Em suas últimas semanas como presidente da Federação Italiana de Futebol (FIGC), após renunciar devido aos fracassos da seleção principal, Gabriele Gravina decidiu "tirar algumas pedras do sapato". Ele não poupou críticas ao falar sobre seu mandato no comando do futebol do país. Nelle sue ultime settimane da presidente FIGC, dopo le dimissioni presentate in seguito all’ennesima delusione con la Nazionale, Gabriele Gravina continua a togliersi qualche sassolino dalle scarpe con dichiarazioni in merito al suo ultimo mandato a capo del calcio italiano.

Como já fez em outras ocasiões, Gravina criticou duramente os políticos italianos. Segundo ele, o governo não fez o esforço necessário para apoiar o futebol nacional. Come già accaduto, Gravina rivolge le sue critiche alla politica nazionale, colpevole secondo lui di non aver fatto il massimo per appoggiare il movimento calcistico.

"Conseguir entregar a lista de estádios prontos para a Eurocopa de 2032 dentro do prazo de outubro será uma vitória exclusiva do futebol. Vamos dividir esse mérito com os clubes que investiram e com as cidades que acreditaram no projeto", afirmou o dirigente à rádio italiana Rai 1. «Riuscire a presentare una lista di stadi idonei per EURO 2032 entro la scadenza di ottobre sarà un successo solo del mondo del calcio e che condivideremo con i club che hanno deciso di investire e con i Comuni che hanno creduto in questo progetto», il concetto manifesto rilasciato dal presidente dimissionario alla trasmissione “Radio Anch’io Sport” in onda Radio Rai 1.

O Recado para o Ministro e o Sucesso da Euro 2032

Il Messaggio al Ministro e il Successo di EURO 2032

Faltando apenas 13 dias para deixar o cargo de vez, Gravina foi questionado sobre o trabalho de Andrea Abodi, o Ministro do Esporte e da Juventude. A resposta foi direta e evitou polêmicas diretas, mas mandou um recado claro. Poi il numero uno uscente della Federcalcio, ancora in carica per 13 giorni, ha risposto così a chi gli chiedeva dell’impegno in tal senso del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: «Non commento le dichiarazioni del ministro Abodi perché non mi va di commentare dichiarazioni di chi ha una responsabilità politica però è l’occasione per evitare equivoci e momenti di confusione».

O presidente reforçou que a ideia de sediar o torneio europeu foi dele, e que a parceria com a Turquia foi uma grande conquista da federação, feita sem dinheiro do Estado. «La candidatura ad EURO 2032 è stata una mia intuizione, la co-assegnazione con la Turchia è stata un successo di questa federazione. L’assenza di fondi pubblici a differenza di altri eventi sovvenzionati in gran parte dallo Stato. Non esiste un commissario per EURO 2032, visto che è entrato in vigore con un ritardo incredibile sulla tabella di marcia», ha continuato Gravina.

Jovens Talentos Desperdiçados e o Futuro do Futebol

Giovani Talenti Sprecati e il Futuro del Calcio

Por outro lado, Gravina elogiou muito as seleções de base da Itália, que alcançaram sete finais e cinco semifinais desde 2018. Para ele, a base produz talentos, mas os clubes não dão espaço para os jovens após os 20 anos. Sui successi delle nazionali giovanili azzurre: «Sono da record». Dal 2018, sono ben sette le finali raggiunte e cinque le semifinali. Una dimostrazione di come il movimento riesca a produrre talenti in grado di competere con le altre nazionali. Ma comunque lo spazio riservato ai giovani italiani non è all’altezza e questi dopo i 20 anni si perdono nel sistema.

"Falta confiança neles. Eles são descartados logo no primeiro erro", lamentou Gravina sobre a transição dos garotos para o futebol profissional. «Manca la fiducia, li bocciano ai primi errori», il commento amaro di Gravina.

Sobre a eterna briga entre a Primeira Divisão (Serie A) e a Federação, ele explicou que os clubes funcionam como empresas e não podem ser obrigados a escalar jogadores italianos. A solução, segundo ele, seria criar incentivos financeiros. «Perché Serie A e FIGC non si incontrano mai? Abbiamo provato a collaborare – ha spiegato Gravina –. Ma sono differenti le posizioni, lo spirito e la function. Le società sono aziende, non possiamo obbligarle a far giocare gli italiani. Serve la pratica degli incentivi.

De olho nas próximas eleições da federação, Gravina elogiou nomes como Malagò e Abete, mas encerrou com um desejo amargo para o seu sucessor: que ele tenha mais apoio e atenção dos políticos, que até hoje não resolveram os problemas reais do esporte. Elezioni FIGC? Malagò è un grande dirigente, Abete un grande conoscitore del calcio. Auguro però al mio successore di ricevere maggiore considerazione dalla politica, che non ha mai affrontato i problemi reali».