Hércules Meneses: A Crise do VAR na Itália: Juventus clama por Justiça e Bastoni é Alvo de Críticas                                                                       

A Crise do VAR na Itália: Juventus clama por Justiça e Bastoni é Alvo de Críticas

 





A Juventus não está apenas reclamando; ela está gritando. A expulsão de Kalulu pelo árbitro Guida foi apenas a gota d'água. Analisando friamente os dados, a equipe de Turim acumulou prejuízos. Pênaltis claros não marcados sobre Conceiçao e Cabal, uma expulsão não dada a Orban... A "simulação" da tabela da Serie A sem erros arbitrais mostra uma Juve com muito mais pontos. A pergunta que paira no ar é: é coincidência ou perseguição?

Mas nem tudo se resume à tecnologia. O comportamento humano atingiu um novo fundo do poço. Bastoni. Sua reação à expulsão de Kalulu foi um espetáculo de antidesportividade. Simular é uma coisa; comemorar a injustiça provocada é outra. O Código Ético da FIGC é claro: honra e correção. O pedido é drástico: exclusão da seleção nacional para os jogos de março. Seria uma punição severa demais? Ou o choque necessário para um futebol que esqueceu o que é lealdade?

E o VAR? A promessa de que ele acabaria com as injustiças morreu. O protocolo é enigmático e falho. Ele não pode tirar um segundo amarelo injusto de Kalulu, mas pode paralisar o jogo por minutos por um joelho milimetricamente adiantado. O clima está inquinado. A tecnologia, operada por humanos, está apenas amplificando o veneno das controvérsias. O VAR tirou a emoção e aumentou o caos.

O Derby d'Italia provou uma coisa: a tecnologia não é a cura para a corrupção do esporte. Enquanto o erro humano governar a máquina, o futebol continuará em ruínas. A questão é: quando veremos uma mudança real? Inscreva-se para mais análises profundas.


Il Derby d'Italia. Palcoscenico di glorie, ma ultimamente, palcoscenico di un caos indescrivibile. La partita tra Inter e Juventus non è stata decisa solo dai giocatori, ma da un fantasma che perseguita il calcio italiano: il VAR. Ciò che avrebbe dovuto essere la giustizia tecnologica è diventato l'epicentro di una polemica senza precedenti. Chi sta rubando lo spettacolo? La tecnologia o l'arbitraggio?

La Juventus non si sta solo lamentando; sta urlando. L'espulsione di Kalulu da parte dell'arbitro Guida è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Analizzando freddamente i dati, la squadra di Torino ha accumulato pregiudizi. Rigori chiari non assegnati su Conceiçao e Cabal, un'espulsione non data a Orban... La "simulazione" della classifica di Serie A senza errori arbitrali mostra una Juve con molti più punti. La domanda che aleggia nell'aria è: è coincidenza o persecuzione?

Ma non tutto si riassume nella tecnologia. Il comportamento umano ha toccato un nuovo fondo. Bastoni. La sua reazione all'espulsione di Kalulu è stata uno spettacolo di antisportività. Simulare è una cosa; festeggiare l'ingiustizia provocata è un'altra. Il Codice Etico della FIGC è chiaro: onore e correttezza. La richiesta è drastica: esclusione dalla nazionale per le partite di marzo. Sarebbe una punizione troppo severa? O lo shock necessario per un calcio che ha dimenticato cosa sia la lealtà?

E il VAR? La promessa che avrebbe posto fine alle ingiustizie è morta. Il protocollo è enigmatico e fallace. Non può togliere un secondo giallo ingiusto a Kalulu, ma può bloccare la partita per minuti per un ginocchio millimetricamente in anticipo. Il clima è inquinato. La tecnologia, operata da umani, sta solo amplificando il veleno delle controversie. Il VAR ha tolto l'emozione e aumentato il caos.

Il Derby d'Italia ha provato una cosa: la tecnologia non è la cura per la corruzione dello sport. Finché l'errore umano governerà la macchina, il calcio italiano continuerà in rovina. La domanda è: quando vedremo un vero cambiamento? Iscriviti per altre analisi approfondite.

Postar um comentário

0 Comentários